{"id":2001,"date":"2023-03-02T09:52:58","date_gmt":"2023-03-02T09:52:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cordianodagnoni.it\/?p=2001"},"modified":"2023-09-13T16:39:08","modified_gmt":"2023-09-13T16:39:08","slug":"dagnoni-fatevene-una-ragione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cordianodagnoni.it\/en\/2023\/03\/02\/dagnoni-fatevene-una-ragione\/","title":{"rendered":"DAGNONI? FATEVENE UNA RAGIONE"},"content":{"rendered":"<h4><a class=\"category\" href=\"https:\/\/www.tuttobiciweb.it\/articles\/category\/TUTTOBICI\">TUTTOBICI<\/a><span class=\"datetime\"> | 02\/03\/2023 | 10:12<\/span><\/h4>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.tuttobiciweb.it\/articles\/author\/Pier%20Augusto%20Stagi\">di Pier Augusto Stagi<\/a><\/em><br \/>\n<strong>Da quella estate torrida a una primavera che potrebbe portare buoni frutti al ciclismo italiano.<\/strong> Da quei 106 mila euro che hanno tenuto banco nell\u2019afoso agosto dello scorso anno a mille motivi per provare a ragionare senza preconcetti, con la serenit\u00e0 che \u00e8 necessaria in certi momenti, soprattutto dopo tanta acredine e astio.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 la storia a dirci se abbiamo avuto torto o ragione<strong>. Sar\u00e0 la storia a giudicare l\u2019operato del presidente Cordiano Dagnoni<\/strong>\u00a0che, a met\u00e0 del suo mandato, questo mese\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tuttobiciweb.it\/article\/2023\/03\/01\/1677582957\/metaaE%EF%BF%BD-mandato-intervista-cordiano-dagnoni-presidente-federale-106-mila-euro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ci ha concesso un\u2019intervista per fare il punto della situazione<\/a>.\u00a0<strong>Intanto, per\u00f2, che piaccia o no, ci sono dei fatti<\/strong>. E questi ci dicono che dopo la tempesta tutt\u2019altro che perfetta la Federciclismo \u00e8 approdata in porto con un buon carico di \u201cpescato\u201d. Che piaccia o no,\u00a0<strong>la Federciclismo ha portato a casa un accordo con il pi\u00f9 grande organizzatore nostrano<\/strong>, la Rcs Sport, che non ha certo bisogno di presentazioni. Non ha bisogno di \u201cslide\u201d per spiegare quello che ha fatto e quello che fa da anni.<\/p>\n<p>Organizzer\u00e0 da quest\u2019anno\u00a0<strong>il Giro degli Under 23<\/strong>, abilmente rimesso in vita da\u00a0<strong>Davide Cassani<\/strong>\u00a0e confezionato a regola d\u2019arte dagli amici di<strong>\u00a0ExtraGiro,<\/strong>\u00a0che in questi cinque anni hanno fatto un lavoro encomiabile. Adesso tocca allo staff \u201croseo\u201d diretto da Paolo Bellino, amministratore delegato e direttore generale di Rcs Sport che, al termine di una procedura ad evidenza pubblica, ha ottenuto anche il via libera per organizzare dalla prossima stagione<strong>\u00a0il Giro Donne, pezzo pregiato della collezione della Federciclismo.<\/strong><\/p>\n<p>Insomma, dopo le turbolenze ferragostane, dopo la richiesta di dimissioni da parte della \u201crosea\u201d, Dagnoni non solo \u00e8 riemerso dalle acque turbolente, ma \u00e8 salito a bordo. A bordo del transatlantico di Rcs Sport, con la benedizione del comandante, il presidente Urbano Cairo, che ha compreso la bont\u00e0 del progetto. \u00c8 evidente che Dagnoni abbia toccato le corde giuste del numero uno di Rcs MediaGroup, facendogli notare che i cugini d\u2019Oltralpe da anni organizzano il Tour de l\u2019Avenir e adesso anche il Tour femminile, ed era necessario che il massimo organizzatore italiano si rendesse parte attiva anche lui per la promozione del ciclismo di base.<\/p>\n<p>Messaggio accolto! Da Cairo. Obiettivo centrato! Da Dagnoni.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 pensarla come si vuole,\u00a0<strong>ma risulta difficile fare le pulci a chi ha ottenuto attenzioni e risorse (leggasi denari) dal massimo organizzatore italiano,<\/strong>\u00a0che non solo si adoperer\u00e0 per organizzare al meglio le due corse, ma\u00a0<strong>metter\u00e0 a disposizione spazi (leggasi pagine) su Corriere, Gazzetta e in tiv\u00f9 su La 7<\/strong>: non \u00e8 come dirlo. Certo,\u00a0<strong>Infront<\/strong>\u00a0&#8211; con la quale sembrava esserci una avviatissima interlocuzione pronta ad essere chiusa e che comprendeva non solo la corsa degli under e delle donne, ma anche la produzione e la distribuzione del resto delle corse non targate Gazzetta \u2013 si \u00e8 limitata invece ad inviare alla Federazione una lettera di diffida. Non ha ritenuto opportuno partecipare alla procedura ad evidenza pubblica e non ha nemmeno pensato fosse doveroso impugnare la diffida.<\/p>\n<p><strong>L\u2019altro passo fondamentale l\u2019ha compiuto di fatto uno dei due commissari della Lega<\/strong>\u00a0nominato da Dagnoni lo scorso mese di novembre,\u00a0<strong>l\u2019avvocato Cesare Di Cintio<\/strong>, che pochi giorni fa ha chiuso un accordo con<strong>\u00a0NVP Media Company<\/strong>, che non solo produrr\u00e0 tutte le corse del calendario italiano (meno le gare di Adriano Amici, Tour of the Alps, Tre Valli e le corse di Pozzato, ndr) ma di fatto si accoller\u00e0 anche tutti i costi di produzione (come possono farlo? Lo fanno, cos\u00ec dicono\u2026). Insomma, sulla carta, un piccolo grande capolavoro, perch\u00e9 di questo si tratta.<\/p>\n<p>\u00c8 vero, va verificato tutto sul campo, senza lasciarsi andare a facili entusiasmi, ma al momento questi sono i fatti.<strong>\u00a0La Lega che era data per moribonda e in fin di vita torna a muovere i primi passi di una rinascita che pare possibile,<\/strong>\u00a0cercando di ritrovare il proprio ruolo nel mondo di un professionismo asfittico.<strong>\u00a0Dagnoni scaltro, abile e fortunato?<\/strong>\u00a0Probabilmente \u00e8 cos\u00ec e non solo, ma di fatto quello che sta portando o ha portato a casa sembra non essere assolutamente n\u00e9 poco n\u00e9 tantomeno scontato. Ha fatto rientrare di fatto il ciclismo nel salotto buono dell\u2019imprenditoria italiana, oltre che in quello dell\u2019editoria pi\u00f9 attrezzata di tutte, alzando e anche di molto l\u2019asticella. Ricorrendo agli avvocati Tognon e Di Cintio, provenienti dal mondo del pallone, ha accettato di ingaggiare una nuova sfida: ridare un senso alla Lega del ciclismo Professionistico che era pronta ad essere tumulata.<br \/>\nPensatela come volete, ma \u00e8 difficile processare chi porta a casa risultati come questi.\u00a0<strong>Direte: ma come \u00e8 possibile che\u00a0<em>Gazzetta<\/em>\u00a0chieda per due volte due le dimissioni a Cordiano Dagnoni e poi ci vada a fare affari?<\/strong>\u00a0\u00c8 possibile nel momento in cui un giornale pone cinque domande e a questi quesiti Dagnoni alla fine da delle risposte. Vi hanno convinto poco? Per\u00a0<em>Gazzetta<\/em>\u00a0erano pi\u00f9 che esaustive, a tal punto da chiudere definitivamente la questione. Non doveva abdicare cos\u00ec? Pu\u00f2 darsi, ma\u00a0<strong>non c\u2019\u00e8 una sola Procura della Repubblica che abbia fatto sentire la propria voce<\/strong>\u00a0e, di contro, c\u2019\u00e8 stato un Audit interno del Coni che ha conclamato e ratificato la regolarit\u00e0 di tutto. \u00c8 tutto un magna magna? Cari amici, portate prove e pezze giustificative, poi se ne riparla, cos\u00ec si fa tra persone per bene.<\/p>\n<p>Io penso che sia giusto chiedere spiegazioni quando le cose non vanno, quando c\u2019\u00e8 qualcosa che non torna, ma di fronte a certe intese, c\u2019\u00e8 solo da rallegrarsene e dire bravo.<br \/>\n<strong>Prenderne atto e alzare la testa, senza abbassare l\u2019attenzione. Non ci resta altro da fare.<\/strong><\/p>\n<p><em>Editoriale da tuttoBICI di Marzo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TUTTOBICI | 02\/03\/2023 | 10:12 di Pier Augusto Stagi Da quella estate torrida a una primavera che potrebbe portare buoni frutti al ciclismo italiano. 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